In rosso la traccia di salita all’Aiguille du Rochefort, in verde la deviazione per il Dente del Gigante
Partiti alle 5 dal Rif. Torino con temperature fresche, attraversavano il ghiacciaio del Gigante e risaliamo il canalino sottostante la Gengiva.
La Gengiva è in ottima neve e si risale agevolmente, in due ore siamo alla Salle a Manger, le cordate davanti a noi vanno tutte al Dente del Gigante e la cresta di Rochefort è tutta per noi.
Superiamo la caratteristica meringa su traccia che non sarà mai troppo stretta e senza ghiaccio, anche il famigerato canalino a nord si scende disarrampicando, in breve arriviamo al tratto roccioso finale.
Saranno tre tiri da 20 metri, il primo particolarmente rognoso, III grado su misto, che ci condurranno sulla piccola e panoramicissima vetta, raggiunta poco in meno di 4 ore.
La discesa ha richiesto lo stesso tempo.
Una delle uscite più belle e complete che abbia mai fatto.
Con Graziano a metà giugno 2018.
Alle 5 ci leghiamo e ramponiamo sul terrazzo del Torino
Sul ghiacciaio del Gigante albeggia
Dietro di noi Monte Bianco, Maudit, Tacul e qualche satellite
Il canalino che adduce alla Gengiva del Dente
Passiamo la terminale e saliamo
Alla Gengiva, è ben innevata ma non va sottovalutata
Arriviamo alla ‘sala da Pranzo’ vanno tutti al Dente
Ci appare la Rochefort in tutta la sua eleganza
La traccia è abbastanza larga, qualcuno tornava già senza aver fatto la cima… si sono fermati prima del tratto roccioso finale
Sempre in cresta
Dietro di noi la cresta percorsa
Anche i tratti a nord sono senza ghiaccio
Verso il tratto finale
Sul primo tiro impegnativo, recupero Graziano
All’ultima sosta, ormai in vetta!
Selfie di vetta
Si può proseguire verso il Dôme di Rochefort e la traversata delle Grand Jorasses, forse il percorso più impegnativo a 4000 metri. Per le mie modeste capacità è già stato tanto arrivare qua, certo magari la normale alle Grand Jorasses dal Boccalatte un domani…
Tutta la cresta percorsa, la vetta del Bianco di sfondo, ambiente massimo sulle Alpi
Altro panorama sul gruppo
Si scende con due doppie
Io di ritorno sulla cresta
A fine cresta, foto ricordo…
La solita coda per attaccare il dente anche alle 11 passate