Piz Surlej, Piz San Gian, Piz Rosatsch 3.184 – 3.134 – 3.121 metri Scialpinismo
Traversata F/BSA+ 6,30 ore
Dislivello 750 mt dal arrivo della seggiovia a 2.600 metri del Corvatsch
Traversata Piz Surlej mt 3.184 Piz San Gian mt 3.134 Piz Rosatsch mt 3.121
Bella scialpinistica (più a piedi che con gli sci) d’inizio anno. Ho tracciato tutto l’itinerario, partendo dall’arrivo della seggiovia a 2600 metri del Corvatsch.
Raggiunto il Piz Surlej in 2 ore, sci ai piedi, ho iniziato la lunga traversata a piedi; purtroppo la neve invernale era sfondosa e ciò ha reso lunga la progressione, ci sono volute oltre 2 ore per compiere la non difficile traversata al San Gian. Qua lasciati zaino e sci, sempre a piedi, ho velocemente raggiunto il Piz Rosatsch. Ritornato al San Gian ho iniziato la lunga e bella discesa (non tracciata) verso Saint Moritz, l’ultima parte si scia sulle piste.
Arrivato a Saint Moritz con il pulman sono rientrato agli impianti del Corvatsch dove avevo parcheggiato.
In Engadina non si sbaglia mai ????????
In solitaria, prima gita del 2019.
Il munt Arlas
Il bel Piz Albana
Salendo al Surlej
Verso il lago di Silvaplana
Tratto ripido che farò a piedi
Il tratto a piedi visto dall’alto
Salendo… non c’è alcuna traccia
Da sx Piz Morteratsch, Tscierva, Bernina, Scerscen, Roseg e Arlas in primo piano
Verso la cima, qua la neve è un po’ ventata
In vetta al Surlej con gli sci
Verso le vette Engadinesi
Il Roseg a sinistra e il Corvatsch a destra, sempre l’Arlas in mezzo in primo piano
Verso la cima di 3184 metri senza nome, qua inizia la traversata sci sulla schiena
Un gendarme da aggirare
Traverso in parete su buona neve
Salgo alla quota non nominata
Verso il San Gian
La cresta che sto percorrendo dietro di me, la neve qua a tratti è moto sfondosa, mi stanco parecchio
Panorami sempre eccelsi, al contrario delle previsioni la mattinata non è molto ventosa
Cornici da evitare con attenzione
Eccomi al San Gian, lascio l’attrezzatura e vado velocemente anche al Piz Rosatsch, la neve qua per fortuna sarà meno sfondosa
Verso il Rosatsch, cresta un poco più impegnativa, ogni tanto si scende dal filo
Al Rosatsch o almeno credo, così mi dice il GPS… sono vette con davvero poca prominenza il San Gian e il Rosatsch
In discesa dal San Gian, non c’è traccia e la neve riportata è parecchia, scenderò la prima parte con picca e ramponi
Una volta messi gli sci prendo in discesa il canalino sbagliato… mi trovo sul ripido a 40 gradi, meglio rimettere i ramponi e prendere la picca per disarrampicare ????
Verso una parte meno ripida dove rimetterò definitivamente gli sci
Le prime curve sono su bellissima farina, qua è esposto a nord
In discesa sempre su ottima neve
Giù per canali verso Saint Moritz, è la prima volta che scendo dal San Gian, a mio parere è una delle sciate più belle della zona ⛷ Poi con bella neve e senza alcuna traccia è una bella fortuna
Il vento ha lavorato un po’ e a tratti affiora ghiaccio, comunque evitabile con gli sci
Arrivo sci ai piedi a Saint Moritz coi crampi, in basso non c’è molta neve ed ho percorso le piste. Poi in pullman sono ritornato al Corvatsch! Gita bella lunghetta e stancante!