Salita al gigante orobico dalla diga di Scais in Valtellina (si paga un pass per accedervi, altrimenti si parte da Agneda 1.250 mt).
Lunga ascesa solitaria in ambiente molto selvaggio, non ho incontrato anima viva…
La salita è in buona parte in comune con la Punta di Scais, superata la parte inferiore del ghiacciaio, si affronta una placca inclinata di II grado che conduce alla parte superiore della vedretta di Scais, e ci si dirige verso l’omonima bocchetta.
Con l’aiuto di una corda fissa si sale sulla facile cresta nord che conduce in breve alla vetta.
Volendo, con neve, è possibile salire già a metà cresta da un canalino che si attacca alla destra della bocchetta di Scais e permette di saltare metà cresta, io l’ho percorso in salita, ma senza neve è franoso e molto sconsigliabile.
In discesa prestare attenzione al superamento della placca levigata inclinata tra le due parti del ghiacciaio, nel pomeriggio, complice lo scioglimento, è facile trovarla bagnata.
In solitaria a fine agosto 2018.
Il lago di Scais
Alla capanna Mambretti, non custodita
Il ghiacciaio di Porola a sinistra e quello di Scais a destra, purtroppo ho il sole in faccia tutta la salita…
Dopo aver attraversato il torrente si sale su erba, qua è ancora comodo camminare…
Presto l’erba lascia il posto agli sfasciumi… sarà così anche sulla parte inferiore del ghiacciaio
La cresta Corti allo Scais
A circa 2500 metri inizia il ghiacciaio, è quasi tutto ricoperto da detrito…
Il camino Baroni, normale alla punta di Scais, è già passato un anno…
Qualche crepo innocuo
Dalla prima parte del ghiacciaio spunta questa bella placconata liscia… a salire non è un grosso problema, a scendere sarà tutta bagnata dall’acqua di fusione di ghiacciaio è creerà qualche grattacapo in più… Se non si sbaglia non supera il II grado
Il pizzo Brunone… magari tra qualche anno ????
La parte superiore del ghiacciaio, ben più ripida. A sinistra la Bocchetta di Scais, poco più a destra il canalino che salirò io e da destra arriva la traccia dal Rif Brunone
Salirò questo canalino come da relazione di VieNormali… in realtà va fatto solo con neve, è uno sfasciume unico… da evitare ora
Arrivo sulla cresta nord, dietro di me lo Scais e l’omonima Bocchetta
In vetta per la facile cresta
Foto di rito, prima volta qua per me
Verso lo Scais e le altre Orobie
In discesa farò la cresta nord integrale fino alla Bocchetta di Scais per evitare il canalino di salita… volendo c’è anche da assicurarsi
A fine cresta c’è una corda fissa per la Bocchetta di Scais, un po’ corta a dire la verità… lo sfasciume regna
Dalla Bocchetta il ghiacciaio è meno ripido
Alla placconata tolgo i ramponi e do un ultimo sguardo al Redorta
Sul ghiacciaio inferiore… sotto è scavato e corre tanta acqua ????
Di ritorno verso la Mambretti… questo tratto è davvero noioso
Di nuovo alla diga di Scais, in discesa considerare anche più tempo della salita…